Mail Marketing: quali sono le possibilità garantite da questo strumento e come usarlo!

Mail Marketing: cosa sapere, cosa fare

Il mail marketing è come il vino. Non, non fa ubriacare. Però, come il vino, più invecchia e più è buono. O forse sarebbe più corretto dire che non invecchia mai. Nonostante i nuovi strumenti del marketing garantiscano modalità innovative per raggiungere e conquistare nuovi clienti (un piccolo esempio? Il social media marketing), il mail marketing non sembra aver perso di rilievo nell’ambito.

Eh già, perché se oggi tutti noi siamo abituati al “Parteciperò” di Facebook o al “Follow” di Instagram (e si torna al social media marketing), l’utilità e immediatezza di questi strumenti può affiancarsi ai vantaggi del mail marketing. Ad esempio, settore che interessa noi di Eventi e Fiere, nella sponsorizzazione del vostro evento: il mail marketing potrà contribuire nella pianificazione del piano di pubblicità e comunicazione per emergere agli occhi del potenziale pubblico, così da sedurlo (metaforicamente, mi raccomando…) e portarlo a prendere parte al vostro evento.

Ok, abbiamo capito, è utile, tanto di guadagnato. Ma che cos’è il mail marketing? Come il nome suggerisce, il mail marketing è una modalità di marketing fondata sull’invio di e-mail. Detta così sembra uno strumento non particolarmente euristico: in fondo, se domani mandassi una mail a un signore chiedendogli se per caso fosse interessato alla mia preziosissima, non so… MATITA, quello sarebbe già mail marketing. Giusto? No, proprio no. Andiamo piano e capiamo in cosa consiste il mail marketing e perché, se utilizzato a dovere, può essere uno strumento molto potente, anche e soprattutto  nell’organizzazione di eventi.

COS’È IL MAIL MARKETING

Il mail marketing ha una comunicazione fondata sul contatto diretto con il proprio pubblico. Le mail sono inviate a liste strutturate di acquirenti, potenziali acquirenti o clienti di cui voler rafforzare la fidelizzazione nei confronti del proprio brand. Un modo per garantire questo interesse, o almeno per stimolarlo, è strutturare le mail attraverso quelle che in gergo tecnico vengono definite call to action: all’interno della vostra mail, l’utente potrà interagire acquisendo benefici. Un paio di esempi:

  • Scaricare un PDF che mostri, attraverso un’estetica chiara e che rifletta il vostro profilo aziendale, il programma dell’evento che state sponsorizzando.
  • Cliccare su un link che li conduca sul sito del vostro evento in programma, così da poter avere riscontri diretti e più specifici, verificando la vostra professionalità e la vostra cura organizzativa, così da spingersi verso di voi.

Ricordate che il mail marketing non deve necessariamente spingere all’acquisto. Il vostro agire pianificato e strategico infatti potrà, a seconda dell’obiettivo della vostra campagna:

  • Informare il cliente di una attività che state organizzando (il vostro evento ad esempio).
  • Spiegare le attività, i servizi e i prodotti che durante la vostra carriera, breve o lunga che sia, avete sfornato, così da consolidare l’idea di professionalità e competenza della vostra azienda o società.

Ora, alla luce di ciò e prima di andare avanti, due punti da chiarire.

PERSONALIZZAZIONE

Non potete andare ad occhi chiusi e non potete inviare lo stesso tipo di contenuto a tutta la vostra mailing list. Ciò che distingue il mail marketing dallo spam è proprio la personalizzazione del contenuto. Una personalizzazione di due tipi:

  • Personalizzazione della vostra mail poiché basata su un’estetica chiara e riconoscibile: una sorta di marchio di fabbrica che vi renda unici nel vostro genere di appartenenza. Su questo punto torneremo a breve.
  • Personalizzazione nei confronti del destinatario: non vi rivolgerete a un utente a caso attraverso contenuti palesemente persuasivi e tendenzialmente anonimi (cfr. spam). Piuttosto, creerete dei contenuti rivolti a specifiche fette di pubblico, accomunate da interessi, stili di vita e tensioni personali. Ecco perché, prima di procedere all’invio di e-mail, è necessario un percorso di ricerca attento.

 

Giusto per schiarire le idee e incutervi un po’ di timore, circa il 70% dei visitatori di un sito non ritornerà una seconda volta nella vostra amata creazione/magione. E allora? Allora dovrete essere puntuali, dare al lettore ciò che si aspetta di trovare sulla propria casella di posta elettronica, considerando che la media stimata di mail giornaliere è 30: dovrete emergere tra queste 30 prendendo un bel 30L.

 

Non potrete scrivere in maniera generica e approssimativa: dovrete definire le personas, il target a cui fate riferimento con contenuti appetibili e specifici (NON TROPPO SPECIFICI: passereste per stalker e questo non mi sembra il modo di acquisire consenso…).

ESTETICA E CHIAREZZA

Per emergere dal marasma di contenuti sarà dunque necessario segmentare la mailing list per personas, strutturando il contenuto sulla base del destinatario-tipo. Ma non basta: non basta perché nell’epoca dell’immediatezza del contenuto e del dominio del visivo sul verbale (oltre al fatto che, come c’informa Cristel, le immagini sono elaborate dal nostro cervello 60.000 volte più velocemente dei contenuti testuali), strutturare l’impianto visivo delle vostre mail ad hoc è FON-DA-MEN-TA-LE. Dovrete essere chiari e accattivanti.

Ad esempio il layout non dovrà spiazzare l’utente, perché, come mostrano studi di marketing, noi cercheremo determinate funzioni là dove siamo soliti cercarle. E quindi: in alto il nome della vostra azienda, con logo in evidenza. Contatti e riferimenti altrettanto in evidenza. Parliamo di un evento? DOVE e QUANDO dovranno essere scanditi. Strutturate l’elenco delle attività e il programma in tabelle orarie specifiche.

Cercate infine di rendere esteticamente gradevole il vostro contenuto mail: il potenziale acquirente dovrà essere colpito e spinto all’azione (cfr. call to action), altrimenti chiuderà tutto e tornerà su YouTube. La stessa mail non sarà soltanto un mezzo, un ponte, ma uno strumento che nella sua struttura armonica possa farvi riconoscere e far connotare positivamente l’evento, ad esempio, che state proponendo.

Ultime accortezze: calendarizzate l’invio delle mail e controllate il feedback, tanto nei click quanto nell’interazione a eventuali allegati proposti. Infine, è raccomandabile tanto l’utilizzo di programmi adeguati per il mail marketing, quanto la collaborazione con esperti del settore che garantiscano professionalità e guadagno.

Spero che questo trattatello sul mail marketing vi sia stato utile per iniziare a progettare il vostro progetto! Prima che prenda vita la vostra campagna di marketing sulla vendita di matite… condividi questo articolo!

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